giovedì 29 aprile 2010

Ormai è un anno che suono al conservatorio. Possibile che nessuno mi apra?

Pensavo tra me e me che la società è stata organizzata da coglioni che pensavano di essere intelligenti ma che in realtà erano intelligenti così tanto da essere coglioni. Sarà strano un po' per tutti ma essendo l'uomo un animale dovrebbe comportarsi come tale e scorrazzare liberamente in giro per il mondo che in realtà sarebbe dovuto essere pieno di alberi, di prati e di verde. Non sono un hippy dimmerda, vorrei solo sottolineare che stiamo andando contro ciò che è la visione nel normale. Dovremmo mangiare se abbiamo fame procurandoci il cibo cacciando, coltivando i campi e il grano, raccogliendo la frutta direttamente dagli alberi e dovremmo cagare dietro i cespugli quando ne abbiamo voglia. Insomma dovremmo fare tutto ciò che è naturale: scopare se ne sentiamo l'esigenza, buttarci in mare se abbiamo voglia di fare un bagno, bere il latte direttamente dalla vacca (di tua madre) se abbiamo sete, uccidere una "crapa" quando abbiamo fame e chi più ne ha più ne metta (in culo alla vacca di tua madre). Invece sapete come siamo ridotti? A vivere in mezzo allo smog, a stare chiusi tutto il giorno in casa sui libri, a spostarci in macchina, a fare la spesa al supermercato comprando frutta morta e verdura appassita. Ou, ripigliatevi! Io appena andrò in pensione mi farò il mio orticello in campagna (o forse in montagna, è ancora da decidere), vivrò in mezzo ai pecoristi e cacherò dietro ai cespugli.
Parlando di sterco, un amico mio quand'era piccolo veniva portato ogni mattina, all'alba, nei pressi della pupù di capra perché gli anziani dicevano che fa bene.
Una riflessione sui massimi sisitemi: la merda apre i polmoni e se lo stronzo è duro apre pure lo sfintere.

sabato 24 aprile 2010

Sono tre anni che provo ad entrare in Marina. Lei non vuole.

Voglio fare un film. E' la storia di 2 ragazzi ed 1 ragazza che devono attraversare tutta l'america per una scommessa fatta con un pazzo milionario interpretato da Johnny Depp. Devono complerare in 4 giorni l'itinerario assegnatogli per ricevere un milione di dollari e la prova sarà un video fatto da loro. I ragazzi sono Jim Carrey e Ben Stiller, mentre la ragazza è Collien Fernandes (quella che ha fatto maial zombie). Collien farà la parte dell'anticonformista, Jim del coglione sfigatello e Ben del semi-gay. Partono con una macchina arancione vecchissima e senza soldi. Per risparmiare sulla benzina Jim fa una ricerca col suo portatile e propone una scorciatoia. Tutto andrà bene finché dopo molti chilometri percorsi si fermano ad un distributore automatico isolato in mezzo ad una strada deserta per fare benzina. Collien e Ben vanno a fare pipì in mezzo ad una terra e lasciano Jim a fare benzina.

giovedì 22 aprile 2010

Voglio un titolo strano

A volte mi risulta difficile non scrivere di politica. Ancor più difficile per me è non scrivere megacazzate. Da questo laconico pensiero nasce il nuovo titolo del blog. Desideravo cambiarlo da tanto ma sapete com'è: studia, vai a fare la spesa, cucina, lava, porta i bambini a scuola, vai a fare la cacca, non ti lavi le mani per la fretta, quindi tocchi il computer e puzza di merda. Ok, l'intento in principio era quello di dire 'ti manca il tempo' ma poi mi lascio trasportare e finisco alle zozzarie. Ora la cosa più difficile a cui pensare è che foto posso allegare ad un post del genere. Mi sento perso e non ho idee; credo che opterò per una cacca di quelle arrotolate che si vedevano nel cartone animato Dr. Slump & Arale. Scusatemi se vi lascio così senza aver concluso nulla ma devo andare in bagno perché il computer non puzza abbastanza.

lunedì 19 aprile 2010

Motozappa

Ognuno ha un suo chiodo fisso. Se non consideriamo il guardare e l'apprezzare gli esemplari dell'altro sesso (tanto quello lo hanno tutti), il mio chiodo fisso sono i motori. E' un po' che vorrei comprarmi una moto, possibilmente una R6, ma non ho voglia né di andare a prendere la patente né di discuterne con mia madre. Lei sa che mi piacciono le situazioni che scatenano l'adrenalina e quindi qualsiasi cosa io faccia, o pensi, o pensi di pensare, la capisce e mi batte sul tempo raccomandandomi di non farla o di non ripeterla. Tre giorni prima che pensassi a cosa sarebbe stato il mondo con un manubrio per le mani e un motore sotto il culo ha aperto la porta della mia stanza, si è avvicinata alla mia sedia con fare minaccioso e mi ha detto:"Tu la yamaha R6 né la compri né la avrai mai, neanche se dovessi vincerla a un gioco a premi, perché anche se succedesse le darei fuoco". Io in quel momento neanche la volevo quella cavolo di moto. Dopo la sua affermazione però il bisogno ha cominciato a pervadermi fino a farsi sentire fortemente tre giorni dopo. Secondo me è stata lei ad indurmelo, un po' come il marketing che crea il bisogno nel consumatore. Quello che penso è che si diverta a farmi soffrire fornendomi un'immagine di me felice per poi non permettermi di arrivarci. Credo che se gliene parlassi mi direbbe:"Ti compro una zappa; Abbiamo così tanti terreni...". Io, che so essere molto persuasivo quando voglio, mi farò comprare l'attrezzo agricolo per poi pormi così:"con una zappa non riesco a svolgere l'attività agricola come dovrei, mi servirebbe almeno un motozappa. La zappa ce l'ho, mi manca la moto..."

domenica 18 aprile 2010

Non sapete quanto mi rilassi sentirmi parlare

Oggi ho visto un tipo che parlava da solo. Che cosa stracazzo si diceva? Ma se sei tu che parli con te stesso che cavolo ti dici? Sai tutto quello che ti è successo durante la giornata, tu ha le stesse opinioni di te stesso (non è un errore grammaticale), a tu piacciono le stesse cose che piacciono a te stesso. BOH.
A meno che... Ahhhh, adesso ho capito: te stesso nasconde tutte le cose a tu e quindi tu ogni volta è costretto a chiedergliele. Ma dico io, anche se fosse così tu non potrebbe chiedergliele in altri momenti? Oppure scrivergliele, o chessò, parlagli telepaticamente? Ennò! è no! Eh no!! (scusate, adesso si che i primi due sono errori grammaticali). Lui è esibizionista, si deve fare vedere. Tu lo deve far vedere a tutti che lui è uno che è impegnato socialmente e che gli interessa cosa succede nel mondo. Tu rompe il cazzo anche in discoteca. Magari fosse solo la discoteca, tu si diverte a far sentire al mondo che c'è pure in biblioteca. Ma, ascoltami, te stesso, se tu con tu non ci vuoi parlare ammazzalo, è inutile che lo tieni in prigione. Comunque a me stì tempi verbali con il soggetto non coniugato con il verbo mi stanno facendo sclerare e credo che se continuerò così comincerò a trovare anche dentro di me tu, te stesso e forse anche Franco Ramazza, come nel post della storiella che serve per comprendere la vita. E' ovvio che preferisco fermarmi qui per i suddetti motivi. Concludo dicendo che l'unico accorgimento che vi consiglio di usare con tipi del genere per domandagli l'ora è domandargliela così: "Scusi, che ora è? Scusi, che ora è?". Avrete di solito in risposta 2 orari che differiscono di 10 o 15 secondi

giovedì 15 aprile 2010

Se utilizzo parole incomprensibili succedute da concetti astratti sembro più intelligente?

Per smentire il titolo vorrei informare tutti i lettori che non mi conoscono che se fossero stati per caso davanti alla tv, ieri, mentre il più serio TG di tutti, Studio Aperto, trasmetteva l'importantissima notizia "Ragazzo folle viaggia a 100 km/h in retromarcia sull'autostrada mentre tenta di fare la cacca dal finestrino e si scacazza in viso", beh, quello con la faccia marrone che avete visto ero io.
Tralasciando questi test riguardanti l'evoluzione umana che conduco in giro per il mondo ci terrei a dire che ho anche altri hobbies. Uno di questi è coniare frasi storiche che possano essere riciclate in particolari occasioni. Ne ho molte in repertorio, ma quella che penso che prima o poi diventerà un tormentone è una frase garbata e suggestiva che apprezza le qualità, ma al contempo critica in maniera sottile e sfuggente: "sei davvero una bella persona, se non fosse che sembra che ti fa preso un pullman in faccia" (la frase, a lungo studiata, non è errata. Purtroppo non ho potuto utilizzare congiuntivo e condizionale che non rendono il concetto da esprimere).
Tornando alla frase, di certo non si può dire che non si sia mai sentita in giro quindi qualcuno di voi asserirà che io non sia originale. Non posso smentirlo ma grazie al cielo almeno sono diretto. O magari neanche quello dato il giro di parole. Allora la mia strategia di successo è formulata sul non essere catalogabile, fuori dagli schemi. Il mio carattere mi ha portato ad apparire in tv al tg, se tg si può chiamare, ed è per questo che tutti mi apprezzano da quando hanno sentito la notizia. Mi apprezzano e mi vogliono bene, anche se non capisco perchè nessuno mi si avvicini nè mi rivolga la parola.

lunedì 12 aprile 2010

Colonia penale: il profumo per la minkia

E' da stamattina che dovevo scrivere una cosa importantissima ma la fretta di andare a lezione non me l'ha permesso. Ricordo ciò che ho sognato stanotte. Una volta ogni mille anni può succedere che ricordi il mio sogno, solo quando il sole è in perigeo e giove è allineato con marte, urano e la cometa di halley, senza considerare che saturno dev'essere allineato con la galassia ngc 4650a. Adesso scommetto che tutti siete curiosi di sapere cosa caspiterina ho sognato.
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AVVISO PER IL CORTESE LETTORE:
Se vuoi continuare a leggere mi devi dare 67,33 euri. Ti lascio in allegato il conto corrente sul quale versarli a fine post.
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Ebbene, c'è una ragazza con i capelli lunghi fino alle spalle, scuri, forse marroni che viene buttata (o forse è lei che si butta di sua spontanea volontà, non ricordo) nuda da una pista da sci lunghissima ed innevata, con un freddo polare artico. Percorre tutta la pista scivolando e restando a diretto contatto con la neve. Arrivata alla fine si ritrova con tutta la pelle piena di bubboni giganti di grasso solo in alcuni punti. Qui una giornalista con un microfono ed un taccuino la intervista. La giornalista le chiede: "Allora, com'è questa sensazione di caldo/freddo?" e lei risponde "ma quale caldo, è proprio freddo.".
L'immagine successiva è lei, ancora piena di quei bubboni giganti di grasso, in una vasca d'acqua tiepida scavata nella roccia in mezzo alla neve. A questo punto dice:"che bello, com'è tiepida!".
Ma cosa cazzo sogno? Se qualcuno, tipo uno psicologo o chessò io, mi riuscisse a spiegare cosa significa questo obrobrio di sogno gliene sarei molto grato..

mercoledì 7 aprile 2010

Nel mesozoico

Era davvero tutto fantastico. Vi ricordate quando la privacy non esisteva e non ci preoccupavamo minimamente della sua importanza? Se mi cercava Enzo lo doveva sapere un quarto del pianeta.
Enzo chiamava a casa e rispondeva mia zia.
Mia zia diceva: "Elena dì a Filippo che c'è Enzo al telefono".
Mia mamma a mia sorella: "Mirè dì a Filippo che lo cerca Enzo al telefono".
Mirella: "Uff, quello è in giardino".
Mia sorella apriva la finestra e urlava: "Enzo al telefonooo".
Io che ero dall'altra parte del giardino capivo che dovevo entrare a casa ma non capivo perchè.
I vicini, invece, avevano capito tutto alla grande. Oggi il cellulare. Chi ti cerca trova proprio te.
Prima nessuno ti rompeva le scatole a casa (lasciando perdere i testimoni genovesi perché quelli ci sono sempre stati), al telefono di casa, per strada e chi più ne ha ne metta.
L'ignoranza ci salverebbe. Un ritorno all'ignoranza generalizzata, ma senza disparità. Intendo che il mondo tutto dovrebbe diventare ignorante in un istante. Tutti a vangare la terra. Se ci pensi bene ti rendi conto che conoscere popoli diversi e parlare 25 lingue non ha alcun fine, si vive comunque. Si capisce quindi che spostarsi di migliaia di chilometri non porta a nulla; si vive bene anche restando nello stesso posto se si ha da mangiare. Vorrei essere uno dei flinstones, senza ambizioni e con svaghi deficienti. Il concetto è semplice: se conosci il bello tutto il resto ti sembra brutto, invece se non lo hai mai conosciuto, allora anche il brutto per te sarà bello. Se fossimo ignoranti e scemi oltre misura tutto sarebbe bello e interessante.