giovedì 21 gennaio 2010

Ci vuole poco per capire cosa sta succedendo.

E' colpa dei dolcini e delle merendine.
Ultimamente sono diventati troppo genuini e non esistono più le merendine di un tempo.
Oggi sono tutte NATURALI E DIETETICHE. Ma dai!
Chi non ricorda il gusto dei cornetti alla crema pasticcera fatta da scorze di dalmata morto che però aveva quel retrogusto di limone anche se tra gli ingredienti non esisteva manco lontanamente?
Come dimenticare le fiesta, che se aspiravi mentre mangiavi svenivi per mezza giornata a causa delle esalazioni alcoliche, o le merendine Balconi di un tempo che davano l'impressione che il cioccolato fosse stato fatto con sterco euquino essiccato.
Ricordate quei soldi di cioccolato che quando li aprivi tra le due parti di cioccolato sembrava ci fosse polistirolo, quei rotoloni giganti monomerendina che avevano quel buon gusto di conservante e, 
anche se non c'entra un'emerita XXXXXXX, la coca-cola, con cui si toglieva la ruggine ai chiodi e che bucava lo stomaco ma che faceva passare il mal di testa.
Oggi quei bastardi hanno distrutto anche la mia unica certezza: hanno cambiato il BIMBO KINDER.
Ora trovi il fetta al latte fatto solo da 30% cacao 70% latte.
Bene.

Stanno tentando di renderci sani per allunagre il tasso della vita. Di conseguenza si abbasseranno le pensioni perchè saranno dilazionate su un arco di tempo più lungo e questo farà infervorare gli animi. Il nervosismo dilagherà e scatenerà guerre e distruzione.
LA MORALE E' SEMPRE QUELLA:    FAI MERENDA CON GIRELLA

martedì 19 gennaio 2010

Friend Interview, tutto nacque così

--> Melania, aiuteresti Filippo Gnk: in caso di bisogno?

Melania:
no preferirei non entrare nel suo bagno se ha qlk urgenza
Filippo Gnk:
Caco profumato. Apro i tubetti di deodoranti stik e li mangio. Diventi scemo per 3 giorni ma quando cachi ti ricriisi
Melania:
buon x te! ma io, preferirei non esserci al momento del tuo bisogno.......
Filippo Gnk: 

Ti prometto che odorerà di nivea. Anzi, poi mi pregherai per avere un po di fragranza. Ti rincorrerò per il bagno mentre urli:"voglio un po' di aria da mettere in questo boccaccio".
Melania:
ahahahahahh bella scena! poi magari me lo rivendo e ci faccio i soldi...
Filippo Gnk:

Se non mangio deodorante invece l'aroma cambia oltremodo. Una volta ho conservato un po' di aria di bagno (in questo caso non è "eau de toilette" ma diventa "air de toilette") in un boccaccio per farci le fialette di carnevale e dopo un mese di stagionatura ha fatto un botto fuori dal comune (di Bologna).
Ho dovuto pagare 100.000€ di danni al condominio per "disturbo della quiete condominiale e per le spese di disinfestazione per la puzza di cadavere radicata sulle pareti". Questi erano letteralmente i danni per cui ero stato chiamato a pagare scritti sul giornale condominiale.
Melania:
Filì tu dovresti scrivere un libro.......

Con la gentile collaborazione di M.M!

lunedì 18 gennaio 2010

Luca Cordero di Compa Franco

E sì, oggi ognuno pensa di poter essere ciò che vuole ma non pensa a fare i conti con ciò che è la cruda realtà. Bisogna sfatare le illusioni e placare gli animi di alcuni perché altrimenti ci ritroveremo con mingherlini che pensano di essere Mike Tyson, stupidi che pensano di essere Einstein, piloti di Fiat Panda che pensano d'essere Shumacher e via discorrendo. Questo effetto è causato dalla nostra società dell'apparire in quanto con l'intento di tranquillizzare gli altri facendogli credere di essere i migliori riusciamo a convincerli ottenendo risultati devastanti. Analizzarsi è fondamentale per poter comprendere a pieno le nostre potenzialità. Con questo non voglio dire che dobbiate volar basso, ma intendo che rendervi coscienti del fatto che avere 1000 euro non ci rende ricchi o che vincere una partita a briscola non ci rende il re delle carte è fondamentale nella vita. Tutto dev'essere ben captato. Io anche se ritengo d'esser modesto ogni tanto pecco di superbia e quando mi rendo conto che c'è qualcuno che vale più di me in quella cosa in cui pensavo d'essere il numero 1 mi demoralizzo. Questo perchè non mi ero capacitato di ciò che ero realmente.
Di buono ho che almeno io riconosco il valore a chi lo merita mente c'è chi invece, e quelli sono i peggiori, non si rende minimamente conto di essere l'ultima ruota del carro e persiste nella sua convinzione di essere un campione.
Sono quelli i casi in cui provo una sensazione strana che si alterna tra il riderci su e il turbinare del mio intestino tenue che avverte abbondantemente il mio nervosismo.
Da qui nasce il titolo che è stato scelto con cura ed attenzione.

giovedì 31 dicembre 2009

Il richiamo della scimmia urlatrice

Si cambia. Nessuno ne prende coscienza. Ogni minuto puoi cambiare idea e quello che poco prima ti piaceva può non piacerti più. Se parlo con te un'ora prima di un argomento e siamo d'accordo è possibile che un'ora dopo ti trovi completamente sfavorevole sullo stesso argomento.
Ogni tanto vorrei poter mettere l'orologio avanti per poter reincontrare tra 10 anni un mio amico d'infanzia per sapere com'è diventato e per scambiarci 2 parole.
Mamma a volte a tavola mi dice:"...ma a te piaceva così tanto quand'eri piccolo".
Non credo che lo dica perché pensa che facendomi credere che siccome mi piaceva una volta potrebbe convincermi a mangiarlo adesso. Secondo me anche lei è una che non ha preso coscienza del cambiamento.
Ma è anche giusto anche che sia così perchè la mamma è pur sempre la mamma!

martedì 29 dicembre 2009

What ever will be will be..

Quando tutto va bene non ti rendi conto dell'ottima situazione in cui ti trovi ma la comprendi solo quando la giostra comincia a girare nel verso opposto. In quel momento la rimpiangi.
Per esser chiari: se non ripensi a come stavi bene prima vuol dire che adesso stai una meraviglia.
Tutto ciò è valido per me in questo momento. Niente ostacoli insormontabili, conoscenza e stima dei miei mezzi, oltre che della mie possibilità.
[Ho fatto pesi per circa un mese e mezzo(ogni giorno) a casa a bolo fino a quando mi sentivo distrutto e credo sia anche per questo che mi sento carico. Adesso che torno su sicuramente ricomincerò e con questo non voglio dire che sono o che voglio diventare lo stereotipo del palestrato ma soltanto che mi sento molto + soddisfatto, anche per il fatto di essere arrivato a questo punto senza mai rinunciare]
Questo post serve solo per ricordarti:
"Every thing is better of as you see it".
"Ogni cosa è meglio di come la vedi"

Appunto:

Ki i scemi non si po' raggiuna'

mercoledì 16 dicembre 2009

E adesso?

La modestia è sempre stata il mio forte. Ma a chi la do a bere? Se sono modesto è solo perchè mi hanno insegnato ad esserlo, infatti mi sento il migliore in assoluto in ogni cosa che so fare e vorrei urlarlo a mezzo mondo.
Subito dopo queste due righe in rosso, al posto di quello che c'è scritto adesso, avevo scritto una decina di righe che poi ho cancellato perché mi sono reso conto che stavo diventando "vavuso" (dicesi vavuso un uomo che assume atteggiamenti sbruffoneggianti)! Perché? Perché citavo direttamente, senza troppi giri di parole, quello in cui mi diletto nei ritagli di tempo e che mi riesce meglio di chi lo fa da taaanto tempo e/o con dedizione.
Non che quello che ho appena scritto in sostituzione sia poco da gradasso ma certamente lo è molto di meno!
Il titolo, che ho scelto prima di scrivere tutto questo, anche prima di cancellare, è azzeccatissimo.
Come tutte le volte ho buttato lì un titolo a caso e poi ho inziato a scrivere. Ebbene stavolta il titolo rispecchia come mi sono sentito prima di pubblicare la roba che avevo scritto in precedenza.
-Lo pubblico?
Quindi seguendo il detto che dice:"rutto pi rutto ruppimolo tutto"
[traduz: se è già rotto rompiamolo completamente perchè non ha senso tenerlo in queste condizioni]
se gli altri possono solo a natale TU PUOI SEMPRE! Yeah.

lunedì 14 dicembre 2009

Quando il gioco si fa duro...

Per la prima volta mi accingo ad usare un titolo che rispecchia vermante ciò che ho intenzione di trattare.
Si comincia a giocare.
Un compito difficile da portare a termine in poco tempo: quello che mi piace.
Finchè qualcosa è normale non mi attrae, se è impossibile lascio perdere, ma se c'è un minimo di probabilità che sia possibile ed è una cosa che dipende dalle mie potenzialità è come se avessi già accettato la sfida. La sfida mi eccita.
A volte può essere che io non ami neanche ciò che vado a fare, però il solo fatto di poter competere mi fa bruciare all'interno. Va anche detto che dopo aver fatto qualcosa così intensamente ti rendi conto che quasi sempre ti ci sei appassionato per un motivo o per un altro e nella maggior parte dei casi è anche il momento in cui devi abbandonarlo.
Rifletti e fai qualche considerazione su quello che ti piace, su come hai iniziato e se stai dando veramente il massimo.

venerdì 4 dicembre 2009

Mettetemi dei limiti altrimenti continuo a vita

LE MIE MASSIME
1) La vera felicità sta nelle piccole cose: una piccola villa, un piccolo yacht, una piccola ferrari.
2) Se cerchi una mano disposta ad aiutarti, la trovi alla fine del tuo braccio.
3) L'uomo che va a dormire con problemi sessuali si risveglia con la soluzione in mano.
4) L'importante non è vincere. L'importante è competere, senza perdere né pareggiare.
5) Colui che è capace di sorridere quando tutto va male lo fa perché già ha pensato a chi dare la colpa.
6) Chi ride ultimo non ride bene, pensa più lentamente.

7) Avere la coscienza pulita è segno di cattiva memoria.
8) Alcune persone sono vive solo perché l'assassinio è illegale.
9) Se non puoi convincerli, confondili.
10) Il denaro non fa la felicità, figurati la miseria!
12) Pesce che lotta contro la corrente muore fulminato.
13) Chi se la tira troppo, rischia di strapparsela tutta.
14) Uomo molto saggio è colui che non gioca mai a saltacavallo con un unicorno.
15) Non è la misura del trattore che conta, ma quanto tempo trascorri ad arare il campo.
16) La fine del giorno è vicina quando uomini bassi fanno lunghe ombre.
17) Se la montagna viene verso di te corri. È una fraanaaaa!!!

mercoledì 2 dicembre 2009

Ovunque?

Oggi mi sono accorto del mio più grande problema, quello che viene subito dopo il mio nding nding troppo grosso (mi riferisco al premolare sinistro): pensare di essere onnipresente. Ho detto a Vittorio che sarei stato alla sua laurea il 18, quando io il 21 ed il 22 ho 2 esami. Forse il mio secondo peggior difetto non è quello sopra citato ma credo che sia il fatto che non controllo mai un cazzo! Mi toccherà disdire...
Ci tenevo. È il primo del quartetto "inseparabili" che si laurea e non per nulla anche il più studioso! Siamo stati insieme dalle elementari e adesso uau....
Ma si cresce così velocemente?